Domande audaci

Domande audaci

Sto considerando questo primo anno da freelance come un progetto pilotamanovro e cambio cose, mi organizzo ora in un modo e ora in un altro, mentre cerco l’assetto migliore. Ho imparato che posso ragionare in questi termini anche quando penso all’organizzazione del mio tempo, immaginandolo come se fosse un prodotto che, per essere messo sul mercato, devo testare, limare e ritestare ancora, prima di arrivare al definitivo (se ti interessa l’argomento, puoi ascoltare questo podcast, è in inglese).
Sto facendo questa operazione in diversi ambiti e ti racconto alcuni strumenti che puoi utilizzare anche tu per ragionare su cosa vuoi fare e come.

Per prima cosa ti parlo di un compasso.
Le sue aste si chiamano lifeview e workview e stanno a rappresentare, rispettivamente

  • l’idea che hai per la tua vita, in cosa credi e cosa vuoi fare
  • i tuoi valori professionali, perché lavorare e con chi, il rapporto che hai con il denaro e le tue aspirazioni.

Carta e penna alla mano, ho descritto in che cosa consistono le aste del mio compasso e ciò che ne è emerso è il cerchio entro il quale voglio sviluppare la mia attività (se stai leggendo il libro di cui ti parlavo nel post precedente, Designing your life, questa attività è tratta da lì).

Parallelamente, ho coinvolto alcune persone provenienti da settori differenti, chiedendo loro di partecipare a una colazione segreta e un po’ particolare: un brainstorming sulle sfide professionali che mi stanno a cuore. L’idea era quella di osservare le mie competenze da prospettive differenti e aprire finestre nuove, prendendo spunto dal confronto con persone che mi conoscono, anche pochissimo. È stata una mattinata intensa ed emozionante e ringrazio ancora Laura, Filippo, Natalia, Luca, Francesca e Dario per il tempo e le energie che hanno messo in gioco.

Come ti dicevo il prossimo passo sarà quello delle interviste, sto contattando alcuni professionisti, non solo imprenditori e freelance, ma anche uomini e donne d’azienda, per conoscere qualcosa in più sulle loro attività. E sto ripensando alle chiacchiere a colazione per cui ogni proposta è ben accetta. 🙂

 

Foto di Patrick Perkins (www.unsplash.com).

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