Licenza di errare

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Licenza di errare

Come ce la raccontiamo quando sbagliamo.
O, in altre parole, come rivalutare gli errori che facciamo.

Qualche anno fa Pillole di futuro, il format che dà voce a storie speciali di persone normali, ha dedicato un evento al tema degli autogol personali, portando l’attenzione sugli errori e su tutte quelle situazioni che non vanno come vorremmo.
Comunemente intendiamo con errori, gli sbagli e le deviazioni, gli allontanamenti dalla retta via. Dove retta via sta per quella strada che è già stata conosciuta, riconosciuta valida e definita corretta. Consideriamo, quindi, la parola errore come sinonimo di sbaglio, che in realtà ha lo stesso etimo di ‘abbaglio’ e ci comunica una deviazione istantanea. O ancora la assimiliamo a fallimento, che deriva dal latino fallĕre cioè “ingannare”.

Ho trovato illuminante ricorrere alle etimologie. Il primo significato del latino error, antenato del nostro beneamato errore, è il concetto di vagare e aggirarsi, cioè un semplice procedere libero e imprevedibile, svincolato da percorsi predefiniti.

Un approccio utile e rivoluzionario che rovescia la prospettiva comune, perché è nel procedere al di fuori del sentiero già tracciato che sta la possibilità di innovare e progredire. 

Ed è la storia a insegnarcelo. Lo insegnano i tentativi di Edison di inventare la lampadina (si dice che ne fece 10.000 prima di riuscirci e che non era scoraggiato per le prove non riuscite perché ogni tentativo andato male era un passo in avanti) e lo insegnano le teorie sulle rivoluzioni scientifiche.

Al di fuori del percorso stabilito trovano spazio le novità e la possibilità di liberare potenzialità precedentemente inespresse. Errare significa uscire dal sentiero tracciato, muoversi al di là della zona di comfort e scoprire strade nuove.

Quindi, parti da te o dalla tua organizzazione, individua un’area in cui vorresti progredire e fai qualcosa di nuovo, concedendoti la facoltà di errare.
Io lo sto facendo così: ponendomi l’obiettivo di scrivere con regolarità di ciò che faccio e su ciò che contribuisce ad arricchire la mia dimensione personale e lavorativa.

 

Se poi l’argomento degli errori ti interessa, ti segnalo alcune cose:

  • L’intervento dell’economista Tim Harford al TED Global 2011: Tentativi, errori e il complesso di Dio.
  • Non Resumè, una community virtuale e un documentario sui percorsi non lineari, generati all’interno della riflessione avviata all’interno dell’appuntamento di Pillole di futuro dedicato agli autogol. Nella sezione “Submit your resume” puoi condividere il tuo percorso non lineare e contribuire alla community virtuale.
  • Il 1° aprile sarò a Trento con il team di Pillole di futuro per un workshop in cui lavoreremo anche su questi temi. Si intitola Se fossi me e chi partecipa otterrà il proprio video curriculum professionale, iscrizione obbligatoria.